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3 agosto 2026·16 min di lettura

Matchmaking basato sull'IA: come funziona il networking intelligente negli eventi

Scopri come il matchmaking basato sull'IA migliora il networking negli eventi, analizzando interessi, obiettivi e compatibilità per creare connessioni professionali più rilevanti.

Matchmaking basato sull'IA: come funziona il networking intelligente negli eventi

Title: "Matchmaking basato sull'IA per eventi e networking"

Description: "Scopri il matchmaking basato sull'IA negli eventi: come funziona, quali vantaggi offre e come crea connessioni professionali più pertinenti."

Matchmaking basato sull'IA: come l'intelligenza artificiale trasforma il networking negli eventi

Matchmaking basato sull'IA; un approccio che aiuta partecipanti, organizzatori e community a trasformare il networking da attività casuale a processo più mirato, basato su interessi, competenze, obiettivi professionali e possibilità concrete di collaborazione.

Durante una conferenza o un incontro di settore, trovarsi nello stesso spazio non significa necessariamente incontrare le persone più rilevanti. Il tempo è limitato, le informazioni disponibili sono frammentarie e una lunga lista di partecipanti raramente chiarisce con chi valga davvero la pena parlare. L’intelligenza artificiale può ridurre questa distanza, suggerendo connessioni motivate e lasciando comunque alle persone la decisione finale.

Cos'è il matchmaking basato sull'IA e perché è importante negli eventi

Il matchmaking basato sull'intelligenza artificiale è un sistema che analizza le informazioni condivise dagli utenti per individuare possibili affinità professionali. Invece di limitarsi a mostrare nomi, aziende o ruoli, considera elementi come ciò su cui una persona sta lavorando, ciò che cerca, le competenze che può offrire e il tipo di interlocutore che desidera conoscere.

Negli eventi questo approccio risponde a un problema concreto: la presenza di molte persone non garantisce un networking utile. Un partecipante può attraversare un’intera conferenza senza incontrare il potenziale partner, cliente, mentor o collaboratore presente a pochi metri di distanza. Il matching intelligente non promette relazioni perfette, ma rende più semplice scoprire opportunità che altrimenti potrebbero restare invisibili.

Definizione di matchmaking basato sull'intelligenza artificiale

Un sistema di matchmaking intelligente combina i dati dichiarati nei profili con il contesto dell’evento. Può confrontare interessi comuni, bisogni complementari, settori di attività, obiettivi di partecipazione e disponibilità a entrare in contatto. Il risultato non dovrebbe essere una classifica generica delle persone più popolari, ma una selezione pertinente per ciascun utente.

La qualità del sistema dipende anche dalla sua capacità di spiegare i suggerimenti. Sapere che due profili sono “compatibili” è meno utile che comprendere perché dovrebbero parlarsi. Una motivazione chiara, per esempio un interesse condiviso o la complementarità tra un bisogno e una competenza, rende il suggerimento più comprensibile e facilita l’avvio della conversazione.

Come l'IA cambia il networking tradizionale

Nel networking tradizionale, gli incontri dipendono spesso dalla vicinanza fisica, dalle presentazioni informali o dalla capacità individuale di esplorare un elenco di partecipanti. Questo modello può funzionare negli eventi piccoli, ma diventa meno efficace quando aumentano il numero dei presenti, la varietà dei profili e la quantità di sessioni da seguire.

Il networking con intelligenza artificiale introduce invece un livello di orientamento. L’utente non deve contattare chiunque: può concentrarsi sulle persone che presentano una ragione concreta per incontrarsi. L’IA non sostituisce il dialogo umano, ma aiuta a scegliere dove investire attenzione e tempo.

Networking tradizionaleNetworking supportato dall'IA
Incontri spesso casualiSuggerimenti basati sul profilo
Ricerca manuale dei contattiAnalisi automatizzata delle affinità
Elenchi uguali per tuttiRaccomandazioni personalizzate
Motivo dell'incontro poco chiaroSpiegazione della possibile compatibilità
Follow-up affidato alla memoriaPossibilità di organizzare note e promemoria

Come funziona un sistema di matchmaking basato sull'IA

Il processo inizia prima del suggerimento. Un algoritmo non può generare connessioni utili se dispone soltanto del nome e del titolo professionale degli utenti. Per questo una piattaforma ben progettata invita ogni partecipante a descrivere in modo comprensibile la propria attività, le sfide attuali, gli obiettivi dell’evento e il contributo che può offrire agli altri.

Successivamente, il sistema confronta queste informazioni con quelle degli altri partecipanti che hanno autorizzato la propria disponibilità al networking. Le raccomandazioni vengono quindi ordinate in base alla rilevanza stimata. La persona resta libera di valutare il suggerimento, inviare una richiesta di contatto oppure ignorarlo.

Raccolta e analisi delle informazioni dei partecipanti

Le informazioni più utili non sono necessariamente quelle anagrafiche. Per creare connessioni professionali di valore, il sistema deve comprendere intenzioni e contesto. Un founder che cerca competenze di vendita può essere più interessato a un consulente commerciale che a un altro founder dello stesso settore. Allo stesso modo, un mentor può voler incontrare progetti in una fase specifica, non semplicemente persone con interessi generici simili.

I dati dovrebbero essere forniti in modo consapevole e aggiornabile. L’utente deve poter precisare con chi desidera parlare, quali temi vuole approfondire e in che modo può essere utile. Informazioni più chiare consentono al sistema di produrre suggerimenti più comprensibili, senza ricorrere a deduzioni invasive o all’esposizione indiscriminata dei profili.

Algoritmi di compatibilità e suggerimenti intelligenti

Gli algoritmi di matching possono utilizzare tecniche tipiche dei sistemi di raccomandazione e dell’analisi semantica. In termini pratici, cercano relazioni tra parole, concetti, obiettivi e caratteristiche dei profili. Possono riconoscere sia somiglianze, come un interesse comune, sia complementarità, come l’incontro tra chi cerca una competenza e chi dichiara di poterla offrire.

Un suggerimento efficace dovrebbe rispondere ad almeno tre domande: perché queste persone potrebbero incontrarsi, quale beneficio reciproco può emergere e come potrebbero iniziare a parlare. È proprio questa spiegazione a trasformare una semplice raccomandazione algoritmica in uno strumento utilizzabile durante un evento reale.

Perché il fattore umano rimane centrale

L’intelligenza artificiale può ordinare possibilità, ma non può decidere al posto degli utenti quali relazioni costruire. Interessi simili non garantiscono sintonia, mentre profili apparentemente distanti possono generare conversazioni sorprendenti. Il valore del sistema sta quindi nel restringere il campo, non nel determinare automaticamente il risultato.

Consenso, autonomia e controllo devono rimanere centrali. Ogni partecipante dovrebbe poter scegliere se essere incluso nel networking, quali informazioni rendere disponibili e a quali richieste rispondere. Il matchmaking è davvero intelligente solo quando migliora l’esperienza senza ridurre la libertà delle persone.

I vantaggi del matchmaking intelligente per gli eventi professionali

Un evento viene spesso valutato in base alla qualità dei contenuti, dei relatori e dell’organizzazione. Tuttavia, per molti partecipanti il valore reale dipende anche dalle persone che riescono a conoscere. Un’agenda eccellente può lasciare un’impressione incompleta quando il networking si riduce a conversazioni casuali, scambi frettolosi di contatti o ricerche manuali tra decine di profili.

Il matchmaking basato sull’IA aggiunge un livello di pertinenza all’esperienza. Non aumenta semplicemente il numero degli incontri, ma aiuta a individuare quelli che possono avere un significato concreto per entrambe le parti. In questo modo, il networking diventa una componente progettata dell’evento e non un’attività lasciata esclusivamente al caso.

Trovare persone realmente interessanti

Durante una conferenza, due partecipanti possono avere esigenze complementari senza saperlo. Una persona potrebbe cercare un partner tecnologico, mentre un’altra potrebbe offrire proprio quel tipo di competenza. Senza informazioni strutturate e un sistema capace di metterle in relazione, questa opportunità rischia di non emergere.

Il matching intelligente riduce il rumore informativo analizzando ciò che ogni partecipante cerca, offre e desidera approfondire. La raccomandazione diventa più utile quando non si limita a indicare un nome, ma spiega il possibile punto di contatto: un progetto simile, una competenza complementare, un mercato comune o una sfida professionale condivisa.

Questo approccio può essere particolarmente utile per:

  • trovare potenziali collaboratori;
  • conoscere mentor o professionisti esperti;
  • individuare fornitori e partner;
  • incontrare persone con interessi comuni;
  • creare relazioni all’interno di una community.

La finalità non è riempire l’agenda di appuntamenti, ma favorire conversazioni che abbiano una ragione chiara per iniziare.

Aumentare il valore percepito dell’evento

Quando un partecipante trova persone pertinenti con cui parlare, l’esperienza dell’evento diventa più personale. Non percepisce più la conferenza come un programma uguale per tutti, ma come un’occasione capace di rispondere anche ai suoi obiettivi specifici. Questo può incidere sul coinvolgimento, sulla qualità delle interazioni e sulla volontà di partecipare ad appuntamenti futuri.

Anche le spiegazioni dei suggerimenti contribuiscono al valore percepito. Sapere perché una connessione è stata proposta permette di preparare meglio il primo contatto e riduce l’incertezza tipica del networking. Un possibile avvio di conversazione, collegato agli interessi dichiarati, può aiutare soprattutto chi non si sente a proprio agio nel presentarsi a sconosciuti.

Il matchmaking intelligente per eventi non deve però essere misurato soltanto attraverso il numero delle connessioni. Una singola conversazione utile può valere più di molti contatti superficiali. Per questo, gli organizzatori dovrebbero privilegiare la rilevanza, la reciprocità e la continuità delle relazioni.

Aiutare organizzatori e community

Per gli organizzatori, il networking non inizia quando le porte dell’evento si aprono. È collegato alla registrazione, alla conoscenza dei partecipanti, alle comunicazioni e alla gestione dell’esperienza prima, durante e dopo l’incontro. Una piattaforma integrata permette di coordinare questi passaggi evitando che iscrizioni e relazioni professionali rimangano processi separati.

MeetWho riunisce la creazione dell’evento, la raccolta delle registrazioni e gli strumenti di networking in un’unica piattaforma. Gli organizzatori possono creare gratuitamente una pagina evento, approvare le richieste, gestire una lista d’attesa, inviare annunci e promemoria, condividere il collegamento di un evento online soltanto con gli iscritti e utilizzare il check-in tramite codice QR.

Le impostazioni di networking consentono inoltre di definire come i partecipanti possano essere coinvolti nelle connessioni. L’obiettivo non è rendere pubblica una lista indiscriminata di persone, ma creare un ambiente nel quale la scoperta dei contatti sia coerente con le autorizzazioni e con le preferenze espresse dagli utenti.

Matchmaking basato sull’IA e privacy: cosa bisogna sapere

L’utilizzo dell’intelligenza artificiale negli eventi comporta una responsabilità precisa: trattare i dati dei partecipanti in modo trasparente e proporzionato. Informazioni su ruolo professionale, interessi, obiettivi e disponibilità al contatto possono migliorare i suggerimenti, ma non dovrebbero essere raccolte o condivise senza una finalità comprensibile.

In Europa, il Regolamento generale sulla protezione dei dati stabilisce principi come trasparenza, limitazione delle finalità e minimizzazione dei dati. Un sistema orientato alla fiducia deve quindi spiegare quali informazioni utilizza, perché le utilizza e quali controlli sono disponibili per l’utente. Per approfondire gli obblighi applicabili, la fonte di riferimento deve essere la documentazione ufficiale dell’Unione europea sul GDPR.

Perché il consenso dei partecipanti è essenziale

Essere iscritti a un evento non dovrebbe equivalere automaticamente ad accettare di comparire nelle attività di networking. La registrazione e la disponibilità a ricevere suggerimenti sono scelte differenti. Una piattaforma corretta deve permettere al partecipante di comprendere questa distinzione e di decidere consapevolmente.

Il consenso è importante anche perché gli obiettivi possono cambiare da un evento all’altro. Una persona potrebbe voler incontrare nuovi contatti durante una conferenza professionale, ma preferire maggiore riservatezza in un incontro aziendale interno. Le impostazioni devono quindi adattarsi al contesto e non presumere una disponibilità permanente.

Per gli organizzatori, questo significa definire con chiarezza le regole del networking e comunicare come verranno utilizzate le informazioni. Per i partecipanti, significa poter aggiornare il profilo, limitare la visibilità e scegliere se accettare una richiesta di connessione.

Differenza tra suggerire connessioni e condividere dati personali

Un suggerimento di networking non richiede necessariamente la pubblicazione di un elenco completo dei partecipanti o la diffusione dei loro recapiti. Un sistema può indicare una possibile compatibilità, fornire una motivazione e lasciare alle persone il controllo sul contatto. La comunicazione diretta può iniziare soltanto dopo una scelta reciproca.

Questa distinzione è centrale nell’approccio di MeetWho. La piattaforma considera le impostazioni definite dall’organizzatore e il consenso dei partecipanti. Gli utenti che hanno autorizzato il networking possono ricevere proposte ordinate e motivate, mentre una richiesta di conoscenza non comporta automaticamente l’accesso a informazioni private.

L’eventuale abbonamento Plus amplia gli strumenti personali di networking, ma non consente di visualizzare profili nascosti o dati di contatto riservati. MeetWho non vende le liste dei partecipanti. Il principio rimane lo stesso in ogni piano: la tecnologia deve aiutare a capire chi incontrare, senza trasformare la presenza a un evento in una rinuncia alla privacy.

Come MeetWho migliora il networking negli eventi con l’intelligenza artificiale

MeetWho si posiziona come piattaforma di “Event Networking Intelligence”: non si limita a gestire le iscrizioni e non considera il networking come una semplice directory. Il sistema utilizza le informazioni che i partecipanti scelgono di inserire nei propri profili, insieme agli obiettivi dell’evento e agli interessi condivisi, per suggerire connessioni potenzialmente rilevanti.

L’approccio è sintetizzato dal principio “Know who to meet”. La finalità non è conoscere il maggior numero possibile di persone, ma individuare quelle con cui può nascere uno scambio significativo e reciprocamente utile. Ogni proposta può mostrare il motivo dell’incontro, il possibile beneficio per entrambe le parti e un punto da cui iniziare la conversazione.

Dalla lista dei partecipanti alle connessioni significative

In MeetWho, i partecipanti possono creare un profilo professionale indicando ciò su cui stanno lavorando, cosa cercano, quali persone desiderano conoscere e in quali ambiti possono essere utili agli altri. Il sistema analizza queste informazioni insieme agli obiettivi dell’evento e agli interessi condivisi, quindi ordina i profili potenzialmente più pertinenti tra gli utenti che hanno accettato di partecipare al networking.

Ogni suggerimento è pensato per essere comprensibile e utilizzabile. Oltre a indicare chi potrebbe essere interessante incontrare, MeetWho può spiegare perché la connessione è stata proposta, quale beneficio reciproco potrebbe emergere e come iniziare la conversazione. Questo riduce il tempo necessario per interpretare i profili e rende il primo contatto più naturale.

Funzioni di networking intelligente disponibili

Dopo aver individuato una persona rilevante, l’utente può inviare una richiesta di conoscenza. Quando la connessione diventa reciproca, i partecipanti possono messaggiare, aggiungere note private, impostare promemoria per il follow-up e consultare la cronologia delle relazioni create durante gli eventi.

Il piano gratuito consente di partecipare agli eventi e ricevere un numero limitato di presentazioni personalizzate. MeetWho Plus amplia gli strumenti personali con più suggerimenti attivi, motivazioni dettagliate, avvii di conversazione personalizzati, messaggi di presentazione e follow-up supportati dall’IA, note e promemoria senza limiti, integrazioni con il calendario e funzionalità avanzate per gestire il proprio networking.

FunzionePiattaforma eventi tradizionaleMeetWho
Registrazione dei partecipantiGeneralmente disponibileDisponibile
Approvazioni e lista d’attesaVariabileGestibili dall’organizzatore
Elenco dei partecipantiSpesso uguale per tuttiGestito secondo privacy e consenso
Suggerimenti personalizzatiSpesso assentiBasati su profili e obiettivi
Motivazione del matchingNon previstaInclusa nei suggerimenti pertinenti
Richieste e messaggisticaVariabileDisponibili dopo connessione reciproca
Note e promemoriaRaramente integratiIntegrati negli strumenti di networking

Casi d’uso del matchmaking basato sull’IA

Il matchmaking basato sull’IA può essere utile in tutti gli eventi nei quali il valore dipende anche dalla qualità delle relazioni create. La modalità di applicazione cambia in base al pubblico, agli obiettivi e al livello di riservatezza richiesto, ma il principio rimane invariato: ridurre la casualità e facilitare incontri motivati.

Non ogni evento necessita dello stesso tipo di suggerimento. Una conferenza può privilegiare interessi professionali e opportunità di collaborazione, mentre un programma per startup può mettere in relazione competenze, necessità operative e disponibilità al mentoring. Per questo, il contesto dell’evento deve sempre contribuire al matching.

Conferenze, fiere e incontri professionali

Nelle conferenze con molti partecipanti, esplorare manualmente tutti i profili è difficile. I suggerimenti personalizzati possono aiutare un professionista a individuare persone che lavorano nello stesso mercato, affrontano problemi simili o dispongono di competenze complementari.

Nelle fiere e negli eventi business, il sistema può rendere più mirata la ricerca di partner, consulenti, fornitori o potenziali clienti. Il suggerimento deve comunque essere presentato come opportunità di conversazione, non come garanzia di un risultato commerciale.

Startup, community e programmi di innovazione

Founder, mentor, investitori, esperti e operatori dell’ecosistema partecipano spesso allo stesso programma con obiettivi differenti. Un matching basato soltanto sul settore potrebbe risultare troppo generico; un’analisi di bisogni, fase del progetto e contributo offerto può produrre connessioni più utili.

Anche le community professionali possono utilizzare il networking intelligente per aiutare i nuovi membri a orientarsi, far emergere competenze interne e favorire collaborazioni tra persone che non si sarebbero incontrate spontaneamente.

Workshop, eventi online e incontri aziendali

In un workshop, il matching può favorire il confronto tra partecipanti con interessi comuni o competenze complementari. Negli eventi online, dove mancano molte occasioni informali tipiche degli spazi fisici, suggerimenti e avvii di conversazione possono compensare l’assenza di incontri casuali.

Negli eventi aziendali interni, la stessa logica può sostenere la conoscenza tra reparti e la condivisione di esperienze. In questi contesti, le impostazioni dell’organizzatore e la riservatezza dei partecipanti assumono un’importanza ancora maggiore.

Come scegliere una piattaforma di matchmaking per eventi

Una piattaforma efficace deve essere valutata non soltanto per la sofisticazione dell’algoritmo, ma per la qualità complessiva dell’esperienza. Suggerimenti difficili da comprendere, profili incompleti o impostazioni poco trasparenti possono limitare il valore del sistema anche quando la tecnologia è avanzata.

È inoltre utile verificare se la gestione del networking è integrata con registrazioni, comunicazioni e follow-up. Quando questi elementi appartengono allo stesso flusso, organizzatori e partecipanti possono evitare strumenti frammentati e mantenere maggiore continuità prima, durante e dopo l’evento.

Checklist di valutazione

  • Profili professionali personalizzabili
  • Matching basato su obiettivi dichiarati
  • Motivazioni chiare per ogni suggerimento
  • Controlli di privacy e consenso
  • Richieste di connessione reciproche
  • Strumenti per note e follow-up
  • Gestione integrata dell’evento
  • Esperienza semplice per i partecipanti
  • Regole trasparenti sull’uso dei dati
  • Nessun accesso a dati privati tramite pagamento

Domande frequenti sul matchmaking basato sull’IA

Cos’è il matchmaking basato sull’IA?

È un sistema che utilizza algoritmi e analisi semantica per confrontare profili, interessi, competenze e obiettivi. Negli eventi serve a suggerire persone potenzialmente rilevanti, evitando di affidare il networking soltanto al caso o a elenchi generici.

Come funziona il matchmaking con IA negli eventi?

I partecipanti inseriscono informazioni sul proprio profilo e sulle persone che desiderano incontrare. Il sistema confronta questi dati con quelli degli altri utenti disponibili al networking e propone connessioni ordinate, possibilmente accompagnate da una spiegazione.

L’intelligenza artificiale sostituisce il networking umano?

No. L’IA aiuta a restringere il campo e a individuare possibili interlocutori, ma sono le persone a decidere se entrare in contatto, come condurre la conversazione e se proseguire la relazione.

Il matchmaking con IA rispetta la privacy?

Dipende da come la piattaforma è progettata. Un servizio affidabile deve adottare consenso, minimizzazione dei dati, controlli di visibilità e comunicazioni trasparenti. Per i requisiti normativi europei, è opportuno consultare le fonti ufficiali sul GDPR.

MeetWho utilizza il matchmaking basato sull’IA?

MeetWho analizza le informazioni condivise volontariamente nei profili, gli obiettivi dell’evento e gli interessi comuni per suggerire connessioni pertinenti tra utenti autorizzati al networking. I suggerimenti possono includere motivazioni, benefici reciproci e spunti per iniziare il dialogo.

Dal contatto casuale al networking consapevole

L’intelligenza artificiale può migliorare il networking quando viene utilizzata per rendere visibili affinità e complementarità, non per sostituire il giudizio umano. Il vero risultato non è una lista più lunga di contatti, ma la possibilità di investire tempo nelle conversazioni che hanno maggiori probabilità di essere utili per entrambe le persone.

MeetWho applica questa logica unendo gestione dell’evento, consenso dei partecipanti e suggerimenti personalizzati. Gli organizzatori possono creare gratuitamente un evento, raccogliere e gestire le iscrizioni, inviare comunicazioni e definire le impostazioni di privacy; i partecipanti possono concentrarsi sulle persone con cui esiste una ragione concreta per parlare.

Crea gratuitamente il tuo evento su MeetWho e trasforma una semplice registrazione in un’esperienza orientata a connessioni professionali più significative. Perché il valore del networking non dipende da quante persone incontri, ma dal sapere chi incontrare.

Fonti consigliate per l’approfondimento

  • Commissione europea, documentazione ufficiale sulla protezione dei dati e sul GDPR
  • IBM, risorse introduttive sull’intelligenza artificiale e sui sistemi di raccomandazione
  • Microsoft Learn, materiali sui fondamenti dell’intelligenza artificiale
  • Pubblicazioni accademiche dedicate a recommender system, matching semantico e human-centered AI

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