Programmare riunioni B2B: guida pratica per organizzare incontri professionali efficaci
Scopri come programmare riunioni B2B efficaci, scegliere i partecipanti giusti, migliorare il networking professionale e creare incontri di valore con strategie, strumenti e best practice.
Title: "Programmare riunioni B2B: guida per incontri efficaci"
Description: "Scopri come programmare riunioni B2B efficaci: strategie, strumenti, networking e consigli per creare incontri professionali di valore."
Programmare riunioni B2B: come organizzare incontri professionali efficaci e di valore
Programmare riunioni B2B, significa creare occasioni di confronto strategiche tra aziende, professionisti e potenziali partner. Non basta fissare un orario in calendario: per generare valore servono obiettivi chiari, partecipanti pertinenti, un’agenda essenziale e un metodo per trasformare la conversazione in una relazione concreta.
Negli eventi professionali, nelle conferenze e nei programmi per startup, la qualità degli incontri dipende soprattutto da chi viene messo in contatto e dal motivo per cui dovrebbe conoscersi. Una riunione ben pianificata permette di ridurre le conversazioni dispersive, individuare opportunità compatibili e dedicare tempo alle persone con cui esiste un reale potenziale di collaborazione.
Cosa significa programmare riunioni B2B e perché è importante
Programmare una riunione B2B significa organizzare un incontro tra rappresentanti di due o più aziende con uno scopo professionale definito. L’obiettivo può essere esplorare una partnership, valutare un fornitore, presentare una soluzione, sviluppare un progetto comune, condividere competenze oppure creare una nuova opportunità commerciale.
A differenza di una conversazione occasionale, un incontro B2B efficace nasce da una selezione consapevole. Prima della riunione occorre capire chi parteciperà, quali esigenze porta con sé, quali risultati desidera ottenere e in che modo le parti potrebbero aiutarsi reciprocamente. Questa preparazione rende il confronto più rilevante e consente di arrivare rapidamente ai temi decisivi.
La pianificazione è particolarmente importante durante fiere, summit, workshop ed eventi aziendali, dove i partecipanti hanno poco tempo e molte possibili persone da incontrare. In questi contesti, affidarsi soltanto al caso o a un elenco generico di iscritti può produrre numerosi contatti, ma poche relazioni realmente utili.
L’obiettivo non dovrebbe quindi essere riempire l’agenda con il maggior numero possibile di appuntamenti. Organizzare riunioni B2B significa soprattutto scegliere incontri coerenti con i propri obiettivi, nei quali entrambe le parti possano riconoscere un vantaggio concreto.
Differenza tra riunioni B2B, eventi business e networking professionale
Una riunione B2B è un incontro circoscritto, generalmente tra poche persone, dedicato a un obiettivo specifico. Può svolgersi in presenza oppure online e avere una durata limitata. Il suo valore deriva dalla pertinenza dei partecipanti, dalla chiarezza dell’agenda e dalla possibilità di definire azioni successive.
Un evento business, invece, è un ambiente più ampio che può includere presentazioni, tavole rotonde, workshop, dimostrazioni e momenti di networking. La riunione B2B può essere una delle attività dell’evento, ma non coincide con l’intera esperienza. Una conferenza, per esempio, può ospitare centinaia di professionisti senza garantire automaticamente che ciascuno riesca a incontrare le persone più rilevanti.
Il networking professionale riguarda la costruzione e il mantenimento di relazioni nel tempo. Non si limita alla singola riunione e non ha necessariamente una finalità di vendita immediata. Può generare scambio di conoscenze, segnalazioni, collaborazioni future, accesso a competenze complementari o introduzioni verso altri interlocutori.
Le tre dimensioni possono integrarsi: l’evento crea il contesto, il networking aiuta a individuare le relazioni potenzialmente utili e la riunione B2B offre uno spazio strutturato per approfondirle. Comprendere questa differenza evita di trattare ogni conversazione come una proposta commerciale e consente di scegliere il formato più adatto al risultato desiderato.
Come programmare riunioni B2B efficaci: i passaggi fondamentali
Una riunione efficace comincia prima dell’invio dell’invito. Il primo passaggio consiste nel definire il risultato atteso, perché un obiettivo generico come “fare networking” non fornisce indicazioni sufficienti per scegliere i partecipanti o preparare la conversazione.
È utile formulare un risultato osservabile: verificare l’interesse per una partnership, comprendere le necessità di un potenziale cliente, valutare la compatibilità tra due progetti oppure concordare una fase successiva. L’obiettivo non deve necessariamente produrre una decisione immediata, ma deve chiarire perché l’incontro merita il tempo delle persone coinvolte.
Definire obiettivi e risultati attesi dell’incontro
Prima di pianificare data e durata, è necessario rispondere a tre domande: perché l’incontro deve avvenire, che cosa può ottenere ciascuna parte e quale passo concreto dovrebbe seguire alla conversazione. Le risposte aiutano a costruire un’agenda essenziale e a evitare riunioni troppo ampie o prive di direzione.
Gli obiettivi più frequenti includono:
- esplorare partnership strategiche;
- presentare soluzioni aziendali;
- valutare fornitori qualificati;
- sviluppare opportunità commerciali;
- condividere competenze complementari;
- concordare attività successive.
Per esempio, una startup presente a un evento dedicato all’innovazione potrebbe voler incontrare responsabili aziendali interessati a sperimentare una nuova tecnologia. Un’organizzazione che promuove un workshop, invece, potrebbe voler facilitare connessioni tra partecipanti con competenze ed esigenze complementari.
In entrambi i casi, il valore non deriva dalla semplice presenza nello stesso luogo. Deriva dalla capacità di collegare persone che hanno un motivo credibile per parlarsi. Per questo gli obiettivi dell’organizzatore devono essere accompagnati dalle informazioni fornite dai singoli partecipanti: ciò su cui stanno lavorando, ciò che cercano, le persone che desiderano conoscere e gli ambiti nei quali possono offrire aiuto.
Selezionare i partecipanti più rilevanti
La scelta degli interlocutori è uno dei fattori più importanti per programmare riunioni B2B efficaci. Settore e ruolo professionale rappresentano un primo filtro, ma raramente sono sufficienti. Due persone che operano nello stesso mercato possono avere priorità incompatibili, mentre professionisti di settori diversi possono condividere obiettivi o risorse complementari.
La selezione dovrebbe considerare il ruolo decisionale, gli interessi dichiarati, le esigenze attuali, il tipo di collaborazione cercata e il contributo che ogni persona può offrire. Anche il momento professionale conta: un’azienda in fase di espansione può essere interessata a partner diversi rispetto a un’impresa concentrata sul consolidamento delle attività esistenti.
Negli eventi con molti iscritti, esaminare manualmente tutti i profili diventa complesso. Un elenco pubblico dei partecipanti mostra chi è presente, ma non spiega necessariamente chi incontrare, perché farlo o come iniziare la conversazione. È qui che un approccio basato sulla pertinenza può migliorare concretamente l’esperienza.
MeetWho analizza le informazioni professionali condivise dagli utenti, gli obiettivi dell’evento e gli interessi comuni per suggerire, tra i partecipanti che hanno fornito il proprio consenso, le connessioni potenzialmente più rilevanti. Ogni suggerimento può spiegare perché due persone dovrebbero conoscersi, come potrebbero aiutarsi e quale spunto utilizzare per avviare il dialogo. In questo modo il principio “Know who to meet” diventa operativo: meno incontri casuali, più conversazioni con un significato reciproco.
Stabilire agenda, durata e modalità della riunione
Dopo aver definito obiettivi e partecipanti, è necessario trasformare le intenzioni in una struttura concreta. L’agenda dovrebbe indicare pochi punti essenziali, ordinati in base alla loro importanza, e lasciare spazio al confronto. Una sequenza efficace può includere una breve presentazione, l’analisi delle esigenze reciproche, l’approfondimento delle possibili aree di collaborazione e la definizione dei passaggi successivi.
La durata dipende dalla complessità dell’incontro. Per un primo confronto durante un evento possono essere sufficienti 20-30 minuti; una riunione tecnica o strategica può richiedere più tempo. L’importante è comunicare in anticipo la durata prevista e rispettarla. Un incontro breve ma ben preparato può generare più valore di una conversazione lunga e priva di direzione.
Anche la modalità deve essere coerente con l’obiettivo. Gli incontri in presenza favoriscono la relazione personale e la lettura del contesto, mentre quelli online semplificano il coinvolgimento di interlocutori geograficamente distanti. Negli eventi ibridi può essere utile combinare networking dal vivo, appuntamenti digitali e strumenti per mantenere il contatto dopo la manifestazione.
Prima della riunione è consigliabile condividere:
- obiettivo principale dell’incontro;
- nomi e ruoli dei partecipanti;
- agenda sintetica;
- eventuali materiali preparatori;
- link o luogo della riunione;
- durata prevista;
- modalità di follow-up.
La pianificazione non termina quando l’incontro viene inserito in calendario. Dopo la conversazione occorre registrare i punti emersi, assegnare responsabilità e concordare una data per il prossimo aggiornamento. Senza questa fase, anche una riunione promettente rischia di non produrre alcun risultato.
Strumenti digitali per organizzare incontri B2B e migliorare il networking
Gli strumenti digitali possono semplificare la pianificazione, ma non tutte le soluzioni rispondono allo stesso bisogno. Un calendario online aiuta a trovare una disponibilità comune; un CRM conserva informazioni su clienti e opportunità; una piattaforma per eventi gestisce iscrizioni e comunicazioni. Quando l’obiettivo è migliorare il networking, serve però anche un sistema capace di collegare le persone in base alla pertinenza.
La scelta dello strumento dovrebbe partire dal problema da risolvere. Se la difficoltà riguarda soltanto gli orari, può bastare una soluzione di scheduling. Se invece un evento riunisce molti professionisti che non si conoscono, il vero ostacolo è capire quali incontri abbiano maggiori probabilità di generare valore.
| Metodo | Vantaggio principale | Limite principale |
|---|---|---|
| Email manuali | Elevata personalizzazione | Gestione poco scalabile |
| Calendari online | Coordinamento degli orari | Nessuna selezione dei contatti |
| CRM aziendale | Storico delle relazioni | Utilità limitata per nuovi partecipanti |
| Piattaforma eventi | Gestione centralizzata | Networking non sempre personalizzato |
| Software di networking | Connessioni più mirate | Richiede profili informativi completi |
Perché i software di networking aiutano gli eventi B2B
Durante una conferenza o un summit, i partecipanti possono avere obiettivi molto diversi. Alcuni cercano clienti, altri partner tecnologici, investitori, fornitori, competenze specifiche o semplicemente un confronto con persone che affrontano problemi simili. Una lista alfabetica non consente di distinguere queste intenzioni.
Un software di networking può raccogliere informazioni professionali, preferenze e obiettivi dichiarati, trasformandoli in indicazioni operative. Il vantaggio non consiste soltanto nel mostrare profili, ma nel ridurre il tempo necessario per individuare interlocutori pertinenti e nel fornire un contesto utile per iniziare la conversazione.
Per essere realmente utile, la tecnologia deve rispettare tre condizioni: trasparenza, pertinenza e consenso. I partecipanti devono sapere quali informazioni vengono utilizzate, mantenere il controllo sulla propria visibilità e ricevere suggerimenti coerenti con gli obiettivi dell’evento. Un sistema che aumenta il numero di contatti senza migliorarne la qualità rischia di amplificare lo stesso problema che dovrebbe risolvere.
Il networking intelligente è particolarmente utile in:
- conferenze con molti iscritti;
- programmi per startup;
- workshop professionali;
- community di settore;
- eventi aziendali;
- incontri tra investitori e imprese;
- manifestazioni online o ibride.
In questi contesti, pianificare incontri B2B significa creare un percorso che accompagni l’utente dalla scoperta di un contatto alla conversazione, fino alla gestione della relazione successiva.
MeetWho: connessioni significative negli eventi professionali
MeetWho riunisce creazione dell’evento, registrazione dei partecipanti e networking intelligente in un’unica piattaforma SaaS. Gli organizzatori possono creare gratuitamente una pagina evento, raccogliere iscrizioni, approvare le domande, gestire una lista d’attesa e inviare comunicazioni o promemoria. Per gli appuntamenti online possono inoltre condividere il link dell’evento esclusivamente con gli utenti registrati.
Durante gli eventi in presenza, il check-in tramite QR consente di semplificare l’accesso. Gli organizzatori possono anche configurare le impostazioni di privacy del networking, mantenendo il controllo sulle modalità con cui i partecipanti vengono mostrati o suggeriti.
Dal punto di vista degli utenti, il processo parte dalla creazione di un profilo professionale. Ogni partecipante può indicare:
- attività e progetti attuali;
- obiettivi professionali;
- persone che desidera conoscere;
- competenze che può offrire;
- interessi condivisi.
MeetWho utilizza queste informazioni, insieme agli obiettivi dell’evento, per ordinare e spiegare le connessioni più rilevanti tra le persone che hanno autorizzato il networking. Non si limita quindi a esporre un elenco pubblico: evidenzia perché un incontro potrebbe essere utile, quale beneficio reciproco può emergere e come avviare il dialogo.
Gli utenti possono inviare una richiesta di connessione e, quando l’interesse è reciproco, iniziare a messaggiare. Possono inoltre aggiungere note private, impostare promemoria di follow-up e conservare la cronologia delle relazioni create durante e dopo l’evento.
La privacy rimane centrale: l’adesione al networking dipende dal consenso del partecipante e dalle impostazioni dell’organizzatore. L’eventuale abbonamento Plus non permette di accedere a profili nascosti o contatti privati, e MeetWho non vende le liste dei partecipanti. Il valore della piattaforma deriva dalla qualità delle raccomandazioni, non dall’accesso indiscriminato ai dati.
Errori comuni quando si organizzano riunioni B2B
Uno degli errori più frequenti consiste nel confondere attività e risultato. Riempire il calendario, raccogliere biglietti da visita o ottenere molte connessioni non significa necessariamente creare opportunità. Senza un criterio di selezione, il volume degli incontri può aumentare mentre diminuisce il tempo disponibile per approfondire le relazioni più promettenti.
Un secondo errore è arrivare alla riunione senza aver studiato l’interlocutore. Una preparazione minima dovrebbe includere ruolo, azienda, obiettivi dichiarati e possibili punti di contatto. In assenza di queste informazioni, la conversazione rischia di rimanere generica e di sprecare il tempo di entrambe le parti.
Gli errori da evitare includono:
- obiettivi troppo vaghi;
- partecipanti poco pertinenti;
- agenda eccessivamente lunga;
- presentazioni solo commerciali;
- assenza di ascolto reciproco;
- follow-up non concordato;
- gestione superficiale della privacy.
Un ulteriore problema riguarda la mancanza di continuità. Il valore di una riunione B2B emerge spesso nelle settimane successive, quando vengono condivisi materiali, presentate altre persone o avviata una collaborazione. Registrare note e impostare promemoria aiuta a evitare che una connessione utile venga dimenticata dopo la fine dell’evento.
Come misurare il successo di una riunione B2B
Il successo di una riunione non si misura soltanto dal numero di persone incontrate. Un appuntamento può essere considerato utile quando produce una comprensione più chiara delle esigenze reciproche, apre una possibilità concreta oppure definisce un’azione successiva. La valutazione deve quindi combinare indicatori quantitativi e segnali qualitativi.
Per gli organizzatori di eventi è importante osservare anche l’esperienza complessiva dei partecipanti. Se le persone trovano interlocutori pertinenti, comprendono perché dovrebbero incontrarli e riescono a proseguire le relazioni dopo l’evento, il networking diventa una componente misurabile del valore offerto.
| Indicatore | Che cosa misura | Esempio di verifica |
|---|---|---|
| Incontri completati | Partecipazione effettiva | Appuntamenti svolti rispetto a quelli pianificati |
| Connessioni pertinenti | Qualità degli abbinamenti | Valutazione espressa dai partecipanti |
| Follow-up avviati | Continuità delle relazioni | Messaggi o nuovi appuntamenti concordati |
| Opportunità generate | Risultati professionali | Partnership, progetti o trattative aperte |
| Soddisfazione dei partecipanti | Qualità dell’esperienza | Questionario successivo all’evento |
| Tempo risparmiato | Efficienza del processo | Riduzione della ricerca manuale dei contatti |
Non tutte le relazioni producono risultati immediati. Alcune connessioni diventano utili dopo settimane o mesi, quando emerge una nuova esigenza o un partecipante presenta un contatto della propria rete. Per questo è consigliabile conservare note contestuali, aggiornare lo stato della relazione e programmare promemoria realistici.
Checklist pratica per programmare riunioni B2B efficaci
Una checklist aiuta a mantenere coerenza tra obiettivo, selezione dei partecipanti e attività successive. Può essere utilizzata sia da chi organizza un singolo appuntamento sia da chi gestisce il networking di una conferenza, un workshop o un programma dedicato alle imprese.
Prima di considerare conclusa la pianificazione, bisogna verificare che ogni partecipante sappia perché è stato coinvolto, quali temi verranno affrontati e che cosa accadrà dopo l’incontro. Questo riduce le incomprensioni e aumenta la probabilità di una conversazione utile per entrambe le parti.
| Fase | Attività essenziale | Controllo finale |
|---|---|---|
| Definizione | Stabilire un obiettivo concreto | Il risultato atteso è comprensibile |
| Selezione | Individuare interlocutori pertinenti | Esiste un potenziale beneficio reciproco |
| Preparazione | Raccogliere informazioni professionali | Ruoli ed esigenze sono noti |
| Pianificazione | Definire agenda, durata e modalità | Tutti hanno ricevuto i dettagli |
| Svolgimento | Favorire ascolto e confronto | Sono emersi punti operativi |
| Follow-up | Assegnare azioni e scadenze | Il prossimo passo è stato concordato |
| Valutazione | Misurare qualità e risultati | Sono disponibili feedback utilizzabili |
Prima dell’incontro è inoltre utile controllare:
- obiettivo condiviso;
- partecipanti confermati;
- agenda sintetica;
- materiali disponibili;
- privacy rispettata;
- contatti autorizzati;
- follow-up programmato.
Domande frequenti sulle riunioni B2B
Le domande seguenti sintetizzano i dubbi più comuni di organizzatori e partecipanti. Le risposte possono essere utilizzate anche per preparare linee guida interne o comunicazioni da inviare prima di un evento professionale.
In ogni caso, programmare riunioni B2B richiede un equilibrio tra organizzazione e flessibilità. La struttura deve guidare la conversazione senza impedirle di approfondire opportunità inattese ma pertinenti.
Come si programma una riunione B2B efficace?
Si parte da un obiettivo specifico, si selezionano interlocutori compatibili e si prepara un’agenda breve. Prima dell’incontro devono essere condivisi durata, modalità e materiali utili. Al termine è necessario concordare responsabilità, scadenze e prossimo passo.
Qual è la differenza tra una riunione B2B e un evento di networking?
La riunione B2B è un incontro focalizzato tra pochi partecipanti, mentre un evento di networking crea un contesto più ampio nel quale possono nascere numerose connessioni. Un buon evento aiuta le persone a individuare gli interlocutori giusti e a trasformare il primo contatto in una conversazione strutturata.
Quali strumenti aiutano a organizzare incontri B2B?
Calendari digitali, piattaforme per eventi, CRM e software di networking rispondono a esigenze diverse. I calendari coordinano gli orari, i CRM conservano lo storico commerciale e le piattaforme di networking aiutano a individuare partecipanti pertinenti sulla base di interessi e obiettivi professionali.
Come trovare i partecipanti giusti per un incontro B2B?
Bisogna valutare ruolo, settore, esigenze, obiettivi dichiarati e contributo potenziale. La sola appartenenza allo stesso mercato non garantisce una corrispondenza utile: ciò che conta è la possibilità concreta che le parti possano aiutarsi, collaborare o condividere conoscenze rilevanti.
MeetWho può migliorare il networking durante gli eventi B2B?
MeetWho può suggerire connessioni personalizzate tra partecipanti che hanno autorizzato il networking. La piattaforma considera profili professionali, interessi e obiettivi dell’evento, spiegando perché due persone potrebbero conoscersi e offrendo spunti per iniziare la conversazione. Gli utenti possono poi inviare richieste di connessione, messaggiare dopo l’accettazione e gestire note o promemoria.
Dalle riunioni alle relazioni professionali di valore
Organizzare appuntamenti business non significa accumulare contatti, ma creare le condizioni per conversazioni pertinenti e reciprocamente utili. Obiettivi chiari, partecipanti compatibili, preparazione e follow-up permettono di trasformare un incontro occasionale in una relazione professionale che può svilupparsi nel tempo.
MeetWho applica questo principio alla gestione degli eventi e al networking: gli organizzatori possono creare gratuitamente una pagina evento, raccogliere e gestire le registrazioni, comunicare con i partecipanti e configurare le preferenze di privacy. Le persone autorizzate possono ricevere suggerimenti più pertinenti e concentrarsi su chi vale davvero la pena incontrare.
Crea gratuitamente il tuo evento su MeetWho e aiuta i partecipanti a costruire connessioni professionali più significative. Know who to meet.
Fonti e riferimenti consigliati
Per eventuali dati di contesto, aggiornamenti normativi o approfondimenti settoriali, utilizzare fonti primarie e verificabili come la Commissione europea per digitalizzazione e PMI, l’Event Industry Council per le pratiche del settore eventi e le autorità europee competenti in materia di protezione dei dati. Ogni statistica inserita in fase di pubblicazione deve riportare titolo, ente, anno e collegamento alla fonte originale.
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